Cenni storici

DA ILIZAROV ALL’A.S.A.M.I.
Una storia lunga 20 anni

Negli anni ’60, quando Maurice Mùller, a Berna e a Davos, stabiliva le regole precise dell’Arbeitgemeinsehaft fùr Osteosinthese Frage (Gruppo di lavoro per l’osteosintesi : A.O.) Gavrijl Abramovich Ilizarov, confinato nella lontana Siberia, sviluppava un sistema nuovo del tutto diverso e originale di fissazione esterna.

Ilizarov era un ebreo caucasico, figlio di pastori, analfabeta fino a 12 anni; avviato agli studi obbligatori, a 24 anni si laureava in medicina e per questo egli fu sempre riconoscente allo Stato Sovietico che l’aveva istruito. Fu poi rappresentante dello Stato di Kurgan al Soviet, eroe del lavoro Sovietico e membro dell’Accademia delle Scienze di Mosca. Mentre Mùller aggrediva l’osso direttamente con una chirurgia ampiamente aperta, Ilizarov lo circondava con manovre esterne e con una chirurgia rigidamente chiusa. Questo comportamento era forse dettato dalla povertà di mezzi a disposizione, ma era anche basato sulla intuizione che solo la vascolarizzazione dell’osso poteva condurre ad una vera guarigione della frattura.

Mentre la fissazione esterna circolare era già in uso nella chirurgia russa, il passo avanti di Ilizarov fu poi quello di scoprire che la distrazione lenta e progressiva di un segmento osseo fratturato poteva condurre alla formazione di nuovo osso interposto che egli chiamò rigenerato.

Queste nuove idee erano del tutto opposte a quelle dell’A.O., che si diffondevano nel mondo occidentale, che basavano la guarigione delle fratture sulla compressione. La S.I.O.T. però comprese l’interesse della novità siberiana e inviò nel 1979 Spinelli, allievo di Monticelli, a Kurgan, ma l’esatta portata della novità riferita da Spinelli al Congresso della S.I.O.T. non fu afferrata dagli Ortopedici Italiani, noi compresi.

In quegli anni il mondo era diviso nettamente in due parti: il blocco comunista e le nazioni occidentali della N.A.T.O. divise dalla cortina di ferro. Ma il destino, o un evento straordinario, aveva stabilito che una comunicazione sarebbe nata: un grande alpinista di Lecco, Carlo Mauri, era portatore di una pseudartrosi infetta della tibia sinistra. Già operato tre volte in Italia ed in Europa, restava con la sua malattia e con un accorciamento di 4 cm.. Così andò a Kurgan da dove tornò dopo 6 mesi guarito dalla pseudartrosi e allungato alla tibia dei 4 cm. mancanti.

Roberto Cattaneo era stato uno dei fondatori del Club Italiano A.O. e così fu deciso di tenere una riunione a Bellagio nel maggio 1981, sotto l’egida dell’A.O., sulle infezioni ossee. Angelo Villa e Mauri si adoperarono non poco per ottenere il permesso per Ilizarov a venire in Italia e anche il P.C. Italiano diede il suo aiuto.

A Bellagio erano presenti 300 ortopedici e fra questi anche Monticelli e De Bastiani che si ispirarono poi non poco alle idee di Ilizarov. Questi arrivò con 10.000 diapositive: la sua conferenza programmata di 1 ora ne durò 3, a generale richiesta dell’uditorio. L’industriale Busnelli di Misinto donò all’Ospedale di Lecco 40 apparati per cui Ilizarov poté eseguire il primo intervento di allungamento nel mondo occidentale col suo metodo. La sua visita ebbe vasta risonanza anche sulla stampa (Corriere della Sera).

Cattaneo, nella sua qualità di primario, decise che la Divisione di Ortopedia avrebbe applicato le tecniche di Ilizarov in tutte le indicazioni descritte dal Maestro.

Il 13-01-82 fu fondata l’A.S.A.M.I. Associazione per lo Studio e l’Applicazione del Metodo di Ilizarov; l’intitolazione al nome di Ilizarov ci parve un giusto riconoscimento alle sue idee che altrimenti sarebbe sembrato usurpare. I fondatori furono: Benedetti G.B., Bianchi Maiocchi A., Catagni M., Cattaneo R., Bombelli R., Ghezzi L., Tentori L., Villa A., Ing. Arcudi. Socio onorario Carlo Mauri.

Cominciarono ad affluire a Lecco, frequentatori italiani, per le prime curiose esplorazioni, e stranieri con permanenze più lunghe.

Furono oltre 2000 gli ortopedici italiani ma soprattutto stranieri che frequentarono l’Ospedale di Lecco. L’interesse per la metodica ha stimolato la nascita nei vari paesi di A.S.A.M.I. nazionali che sorsero nei singoli paesi conservando tutte però il nome di A.S.A.M.I.:

Belgium, Portughesa, Espanola, France, Deutschland, Limb Lengthening and Reconstruction Society U.K. (A.S.A.M.I.), Poland, Norway, Israel, Korea, Japan, Thai, North America and Canada, Brasilera, Caribe, Asean (Philipines, Malaysia, Singapore, Indoneia), Croatia, Bosnia Herzegovina, Egitto, Turchia, India.

Dal 1994 fu istituita l’A.S.A.M.I. International con Cattaneo presidente, Catagni segretario, vicepresidente Kurokawa giapponese.

L’A.S.A.M.I. International ha tenuto il suo primo Congresso a New Orleans con Aronson J. presidente e il II° Congresso a Roma nel maggio 2001 con De Angelis Ricciotti e Marcello Marini presidenti; il III Congresso a Istambul nel 2004.

Intanto a Lecco nel 1989 era stato istiuito presso l’Ospedale il Centro Regionale Ilizarov diretto da Catagni che introdusse alcune sostanziali modifiche al fissatore: gli archi ¼ di cerchio per il femore prossimale, la fissazione con fiches oltre ai fili, gli snodi cardanici e sferici, ecc. che si diffusero fra coloro che ne videro le applicazioni a Lecco.

Dopo Carlo Mauri, nel 1992 morì anche Ilizarov e fu una grave perdita che tolse la sua geniale mente a tutta l’Ortopedia mondiale.

L’attuale Consiglio Direttivo dell’A.S.A.M.I. è composto da:

Catagni presidente, Boero vicepresidente, Guerreschi segretario, consiglieri Lombari, Origo, Marini.

L’Ortopedia mondiale nel XX° secolo ha realizzato 4 sostanziali progressi: l’osteosintesi interna, le protesi, l’endoscopia ottica e chirurgica, l’allungamento degli arti e quest’ultima è basata sulle idee di Ilizarov.

Siamo orgogliosi di aver scritto questa storia dell’A.S.A.M.I. e di averla vissuta contribuendo grandemente a tener alto il nome e la fama dell’Ortopedia italiana nel mondo.

Roberto Cattaneo
Presidente Onorario ASAMI Italia e Internazionale