Correzioni associate a diversi livelli

In molte patologie congenite ed acquisite, una deformità presente in un osso lungo, non può essere corretta con un solo movimento angolare, ma necessitano diversi livelli di correzione così da ripristinare l’asse anatomico e meccanico dell’arto.

Tali correzioni si possono ottenere contemporaneamente, mediante l’applicazione di due o più corticotomie e costruendo un apparato a più livelli di correzione contemporanea.
Per esempio, in una situazione quale la (fig.27), una semplice correzione assiale del procurvato del femore, condurrebbe al ripristino dell’assialità del femore, ma con conseguente recurvato del ginocchio (fig.28).
In questo caso dunque, sempre con la cura di preparare un disegno su carta trasparente, si deve produrre anche una correzione opposta, in flessione, dell’estremo distale del femore (fig.29), così da ottenere, alla fine, non solo il ripristino dell’asse anatomico del femore, ma anche l’asse dell’intero arto inferiore (fig.30).

Anche nella gamba va tenuto sempre presente, oltre l’asse meccanico, anche l’allineamento delle articolazioni. In un caso come nella (fig.31), una semplice correzione della deformità ossea maggiore, lascerebbe un equino del piede da mal allineamento articolare della tibio tarsica (fig.32). Anche in questo caso una corretta valutazione della deformità condurrà ad un intervento su due livelli per produrre una perfetta correzione (fig.33).
In caso di asse meccanico perfetto, ma rima articolare del ginocchio obliqua, come nel caso della (fig. 34), bisognerà applicare la metodica di doppia correzione, nell’estremo distale del femore e nell’estremo prossimale della tibia, varizzando al di sopra e valgizzando al di sotto, cosicché, alla fine della correzione, l’asse dell’arto inferiore rimarrà perfetto e la rima articolare del ginocchio riacquisterà il normale riallineamento fisiologico (fig.35).
Di solito tali applicazioni sono eseguite in pazienti affetti, oltre che da deformità, anche da dismetria e quindi, durante l’allungamento dei segmenti, sarà opportuno proteggere l’articolazione del ginocchio mediante l’applicazione di cerniere tra l’apparato del femore e quello della tibia eseguendo una leggera distrazione, così da preservare le cartilagini articolari della compressione che, di solito, si produce a tale livello durante gli allungamenti (per aumentata tensione muscolare).