Correzioni complesse associate ad allungamento

(Fig. 20)

(Fig. 20)

Questa tecnica viene generalmente applicata per deformità post-traumatiche associate a sovrapposizione dei frammenti ossei come mostrato nella (fig.20).

 

E’ possibile in teoria correggere entrambe le deformità nello stesso momento; la posizione degli snodi e del punto di applicazione della forza di spinta viene calcolata nel seguente modo (fig.21): innanzitutto bisogna determinare il punto d’intersezione degli assi anatomici dei due segmenti (0), in tale punto si traccia la bisettrice all’angolo formato dagli assi (0-01)viene poi tracciata la perpendicolare sulla linea A-B che congiunge gli estremi dei segmenti; nel punto di intersezione dovranno essere applicati gli snodi. Si applica quindi la distrazione dalla parte opposta degli snodi come dimostrato nella (fig.22) e quindi si raggiunge la correzione ( fig.23).

(Fig. 21-22-23)

(Fig. 21-22-23)

 

In pratica poiché durante la correzione vi può essere un contatto fra i monconi durante il movimento di traslazione, si può applicare un montaggio simile a quello già descritto, ove pero’ gli snodi sono applicati nel punto 0 (fig.24).

 

 

In un primo tempo viene applicata una distrazione lungo la linea A-0 e, dopo il raggiungimento della lunghezza desiderata, si distrae solo dalla parte concava (m-n) (fig.25), sino al raggiungimento della correzione desiderata (fig 26). Con questo tipo di montaggio viene effettuato un solo intervento e si raggiunge il risultato desiderato senza ulteriori operazioni.

(Fig. 24-25-26)

(Fig. 24-25-26)